Rapporto sulla finanza etica e sostenibile in Europa

Rapporto sulla finanza etica e sostenibile: un’analisi della crescita e dei rendimenti delle realtà finanziarie etiche con quelle tradizionali in Europa

Rapporto sulla finanza etica e sostenibile in Europa: presentata a Bruxelles la seconda edizione dello studio sulla finanza etica europea realizzato dall’italiana Fondazione Finanza Etica in cooperazione con la spagnola Fundación Finanzas Éticas, entrambe appartenenti alla rete di Banca Etica.

Il Rapporto mette a confronto struttura, crescita e rendimenti delle banche etiche con quelle delle 15 banche di “rilevanza sistemica globale” con sede in Europa.

I risultati sono molto interessanti.

Numeri aggregati banche

I risultati delle Banche

Secondo il rapporto sulla finanza etica e sostenibile negli ultimi dieci anni (2007-2017) le banche etiche e sostenibili hanno reso oltre il triplo rispetto alle banche tradizionali: la redditività media annua in termini di ROE (Return on Equity) è stata del 3,98% contro l’1,23%.

Dal 2007 al 2017, gli attivi (e quindi il totale di investimenti, crediti e liquidità) delle banche etiche sono cresciuti mediamente del 9,66% all’anno contro il -1% annuo delle banche tradizionali.

Nel 2017 la concessione di crediti rappresentava in media quasi il 77% delle attività totali per le banche etiche e sostenibili e il 40,52% per le grandi banche tradizionali.

Roe Banche Etiche

Fondi di investimento sostenibili e responsabili

Il rapporto sulla finanza etica e sostenibile parla anche degli importanti risultati anche per i fondi sostenibili e responsabili. In Europa, dal 2015 al 2017, i patrimoni investiti in fondi SRI che usano il criterio “best in class” sono aumentati in media del 9% all’anno, sfiorando i 600 miliardi di euro. È sempre più diffuso il criterio dell’azionariato attivo, con un numero crescente di azionisti che partecipano alle assemblee delle imprese nelle quali  investono i fondi per chiedere informazioni dettagliate e proporre azioni sulle strategie di sviluppo aziendali in tema di ambiente, sociale e governance.

Best in class

Approccio low carbon

Nel documento si approfondisce anche un aspetto che sta diventando sempre più cruciale: l’approccio all’investimento con un focus all’ambiente e che prevede l’esclusione di aziende che non hanno una strategia rispetto al consumo di fonti fossili (carbone, petrolio, gas). Ormai sono oltre 1.000 a livello globale le banche, le fondazioni, gli ordini religiosi, le università, i comuni, le assicurazioni e i fondi  pensione che hanno deciso, con varie modalità, di disinvestire dal fossile. Si parla di quasi 7.200 miliardi di dollari. Una cifra enorme, pari a circa il 40% del prodotto interno lordo europeo. Il report identifica anche alcuni strumenti che i risparmiatori possono usare per verificare il reale impegno su questo tema delle banche o delle società finanziarie.

Le normative e le proposte del rapporto sulla finanza etica e sostenibile

Il documento propone anche urgenti interventi normativi, a livello nazionale e in Europa, che riconoscano e premino la diversità strutturale delle realtà finanziarie etiche. I progressi fatti su questo fronte sono documentati nella terza parte del rapporto sulla finanza etica e sostenibile, che analizza come sia cambiato il sistema finanziario a dieci anni dallo scoppio della crisi, quali i ritardi e quante occasioni di riforma si siano perse per strada negli ultimi anni, con il ritorno di un vento poco orientato all’ESG su entrambe le sponde dell’Atlantico.

In particolare, il movimento della finanza etica auspica maggiore coraggio da parte della Commissione Europea che sta lavorando all’introduzione di una definizione universalmente accettata (tassonomia) per gli investimenti responsabili in Europa. Fin qui la Commissione UE sembra volersi  concentrare sui soli aspetti ambientali, mettendo in secondo piano i criteri sociali. Un errore di prospettiva che il Gruppo Banca Etica, insieme a Gabv (Global Alliance for Banking on Values) e Febea (Federazione Europea delle Banche Etiche e Alter- native) sta cercando di far modificare, grazie alla presentazione di emendamenti al progetto di riforma.

 

 

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