Investimento etico: qual è la posizione su armi, gas e nucleare? Risponde Arianna Magni

Armi, gas e nucleare sembrerebbero i temi del momento. Qual è l’approccio di Etica Sgr, da sempre in in prima linea con l’investimento etico? Risponde alle domande di Anna Patti (FinanciaLounge.com) Arianna Magni, Head of Institutional and International Business Development di Etica Sgr.

Armi, gas e nucleare. Sembrerebbero questi i settori che trainano i mercati al momento. Qual è la vostra view?

«In Etica Sgr ci prefiggiamo l’obiettivo sfidante di provare a contaminare il mondo della finanza con il nostro approccio etico, per contribuire alla Transizione verso un nuovo modello di sviluppo, che sia inclusivo e sostenibile. Questo è ogni giorno il nostro lavoro. La scelta è stata fatta per salda convinzione, non per questioni di opportunità contingente, ed è stata portata avanti sempre con coerenza e trasparenza.

Nello scegliere le aziende nelle quali investire non guardiamo quindi solo al loro profilo ESG, che può essere anche buono, ma ci poniamo domande di tipo etico anche relativamente al settore nel quale opera, che potrebbe essere invece controverso. Infatti, da sempre, escludiamo dagli investimenti dei fondi, società legate alle armi o imprese che hanno legami con la produzione ed il commercio delle armi; così come nucleare, petrolifero e minerario sono altri settori per noi controversi, nei quali convintamente i nostri fondi continuano a non investire. Di recente abbiamo rivisto la nostra politica di investimento rispetto alle società coinvolte, a vario titolo, in attività legate al gas naturale. Queste società vengono escluse dagli investimenti dei fondi ad eccezione di quelle che presentino una convincente prospettiva di transizione ecologica.

Pur consapevoli dei problemi di approvvigionamento energetico che il mondo sta fronteggiando in questo momento, riteniamo tuttavia che chi vuole lavorare per il contrasto al cambiamento climatico e alla lotta alle disuguaglianze debba fare adesso scelte coraggiose non più rinviabili. Confidiamo, anzi, che questa complicata situazione possa rappresentare un punto di svolta: si è attualmente concretizzato il fatto che dobbiamo diversificare le fonti di approvvigionamento di questa fonte fossile. Poiché il gas ci è ancora necessario occorre accelerare al massimo la nostra emancipazione dalle fonti fossili attraverso maggiori investimenti sulle energie rinnovabili. E questa sarà una situazione win win: lotta al cambiamento climatico (ricordiamo che l’inquinamento atmosferico è la seconda causa di morte nel mondo) e un’Europa più libera: abbiamo sole e vento naturalmente; il prezzo del sole non è deciso da qualcuno che può manipolarlo strategicamente per i propri interessi.

Si è visto che vi è una stretta connessione tra cambiamento climatico e inclinazione alla guerra, come evidenziato da un esperto di politica climatica della Brown University: i c.d. “petro- Stati” (Russia, Libia, Iraq, ad esempio), che ricavano almeno il 10% del loro PIL dall’esportazione di petrolio e gas, hanno una propensione alla guerra del 50% maggiore rispetto alle altre nazioni. Per questo motivo la transizione ecologica, afferma lo studioso, può essere una prospettiva efficace per costruire la pace».

Qual è il valore che assume la lettera S in riferimento alla parità di genere nell’investimento etico?

Il tema della parità di genere è parte dell’Agenda 2030 dell’ONU per lo Sviluppo Sostenibile. Si tratta dell’Obiettivo 5, in base al quale va garantita piena ed effettiva partecipazione femminile e pari opportunità di leadership ad ogni livello decisionale in ambito politico, economico e della vita pubblica. Porre attenzione a questo tema etico nella gestione di un investimento significa individuare gli emittenti più virtuosi valutando anche come gestiscono le questioni legate al rispetto delle diversità, alla parità di genere, alla promozione di politiche di sostegno della non discriminazione.

Come lo facciamo in Etica Sgr? Attraverso la nostra metodologia proprietaria di analisi e selezione degli emittenti, ESG EticApproach®, che valuta questi temi tramite specifici indicatori, adottando una strategia di screening degli emittenti basata su criteri negativi e positivi. Iniziamo la selezione attraverso lo screening negativo, escludendo cioè le società coinvolte in controversie gravi sul tema della discriminazione, sia essa legata al genere, all’etnia, a fattori religiosi o opinioni politiche.

Tutti gli emittenti non esclusi dallo screening negativo, vengono poi assoggettati all’analisi ESG per un successivo screening positivo e valutati attraverso numerosi indicatori, tra i quali alcuni specifici proprio su questo tema: ad esempio, andiamo a vedere se un’azienda adotta delle politiche di promozione alla diversità, qual è la percentuale di donne nel management o nel Consiglio di Amministrazione. Andiamo a vedere se un’azienda mette in atto misure per favorire la conciliazione tra vita personale e vita lavorativa, come affronta la questione del gender pay gap, cioè se ci sono differenze di remunerazione tra uomini e donne a parità di ruoli e responsabilità ricoperti.

Questi sono alcuni degli indicatori di valutazione positiva che contribuiscono a formare il profilo etico complessivo degli emittenti sottoposti a screening. Tra questi, i migliori secondo la logica “best in class” potranno rientrare nell’universo investibile dei nostri fondi.

Quanto sono importanti per Etica l’engagement con le aziende e la misurazione d’impatto ESG?

Sono due aspetti fondamentali della nostra attività di gestore sostenibile e responsabile, il nostro approccio etico, infatti, non si esaurisce con l’investimento. Prosegue nel dialogo con aziende e con il voto in assemblea e poi nella misurazione dell’impatto ESG degli investimenti, con l’obiettivo di miglioramento continuo.

Anche la parità di genere, ad esempio, è un tema di dialogo con le aziende nelle quali investono i nostri fondi.

Esistono solide evidenze che attestano che l’attività di engagement, se sviluppata in modo appropriato, può avere un’influenza positiva sul comportamento di un’azienda e che tale influenza può generare valore di lungo periodo.

Chiediamo alle aziende dati ed informazioni, per esempio:

  • Avete definito un target relativamente alla composizione di genere della forza lavoro?
  • Avete una policy sulle pari opportunità?
  • Quali strumenti di conciliazione vita lavorativa – vita privata mettete in campo?

Approfondiamo anche il tema del gender pay gap, che rappresenta un tema tattico su cui oggi vengono interrogate le società, in particolare quelle italiane. Domandiamo loro come monitorano questo dato e che soluzioni pensano di attuare per chiudere l’eventuale divario.

Il Report di Impatto di Etica Sgr

Scegliere l’investimento etico vuol dire considerare anche l’impatto ambientale sociale e di governance dell’attività di selezione dei titoli e i risultati dell’attività di dialogo con le imprese in cui investono i fondi.

La possibilità di rendicontare l’impatto socio ambientale delle imprese in cui i fondi di Etica Sgr investono rappresenta uno strumento di monitoraggio continuo. È importante valutare il profilo di responsabilità ESG degli emittenti attraverso una serie di indicatori che vengono comparati con quelli del benchmark di riferimento di ogni fondo. Etica Sgr produce da 5 anni il “Report di Impatto”, che descrive le performance ESG in aggiunta alle classiche misure di rischio finanziario dei suoi portafogli di investimento.

Ad esempio, tra i risultati ambientali, riporta che nei suoi portafogli le società che hanno definito obiettivi allineati all’accordo di Parigi (Science-Based Targets) sono il +119% rispetto al mercato di riferimento (MSCI World). Tra i risultati sociali, le società presenti nei portafogli dei fondi di Etica Sgr con politiche per prevenire il lavoro minorile sono il +20%. Buoni i risultati anche sul tema della governance: +18% le società con una presenza femminile in ruoli dirigenziali del 20% o maggiore.

+119%

Le società con obiettivi allineati all’accordo di Parigi

+20%

Le società presenti nei portafogli dei fondi di Etica Sgr con politiche per prevenire il lavoro minorile

+18%

Le società con una presenza femminile in ruoli dirigenziali del 20% o maggiore

Non solo ambiente, dunque. Nell’attesa di una tassonomia sociale e di governance, Etica Sgr si avvale di strumenti volti a creare un quadro di riferimento che vada oltre la mera analisi finanziaria classica, ma che includa la misurazione degli impatti positivi che un’azienda può generare in termini di conseguenze sociali, ambientali e di buon governo.

I risultati delle nostre attività di dialogo con le imprese e di misurazione dell’impatto dei nostri investimenti azionari si trovano sul nostro sito www.eticasgr.com, nel quale sono disponibili il Report di Engagement ed il Report di Impatto.

Si prega di leggere le Note Legali.

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