Investimenti sostenibili: in crescita green bond e social bond

Investimenti sostenibili in crescita, anche grazie al successo dei green bond e social bond.

Le obbligazioni verdi, nel corso del 2019, hanno superato quota 250 miliardi di dollari di collocamento: oltre cinque volte il valore registrato nel 2014. Lo riferisce l’Osservatorio monetario dedicato alla Finanza verde, ripreso dall’Ansa. I dati sono contenuti in un’indagine realizzata dall’Università Cattolica insieme all’Associazione per lo sviluppo degli studi di banca e borsa (Assbb). L’Europa, nota ancora lo studio, resta leader degli investimenti sostenibili come evidenzia l’ascesa dei fondi comuni ESG del Continente.

Green bond sempre più protagonisti

I dati sono in linea con i numeri contenuti in una recente analisi di S&P ripresa da Wall Street Italia. Secondo l’agenzia di rating, nel 2020 i green bond registreranno collocamenti totali per 300 miliardi. Il trend di crescita delle obbligazioni verdi è evidenziato anche dal loro peso nel comparto: cinque anni fa, segnala ancora S&P, i titoli verdi rappresentavano appena l’1% delle emissioni obbligazionarie globali. Oggi la loro quota di mercato è salita al 3,5%.

Guardando al periodo di grande incertezza che stiamo vivendo, alcuni gestori sostengono che le aziende che emettono green bond sono di solito meglio preparate ad affrontare i tempi incerti, più lungimiranti e spesso meglio organizzate delle aziende che non li collocano. Inoltre l’universo dei green bond esclude comparti che oggi, più di altri, stanno vivendo una forte crisi, per esempio il comparto fossile e le compagnie aeree.

La sostenibilità produce buoni rendimenti

Non solo Green bond

Le obbligazioni ESG giocheranno sempre più un ruolo da protagonista per gli investimenti sostenibili, ma non solo. Entro fine 2020 le emissioni di bond ESG potrebbero sfondare i 400 miliardi di dollari. È il record che S&P aveva stimato lo scorso febbraio. Ad aprile Moody’s ha diffuso una previsione più modesta: 325 miliardi di dollari, dovuta al coronavirus.

Crescono i social bonds, i sustainability bonds e i sustainability-linked loans. Si tratta, ricorda S&P citando le indicazioni dell’International Capital Market Association, di «obbligazioni i cui proventi finanziano progetti nuovi o esistenti con risultati sociali positivi, come il miglioramento della sicurezza alimentare e l’accesso all’istruzione, all’assistenza sanitaria e ad altri finanziamenti».

Tra il 2018 e il 2019 le emissioni di titoli sostenibili non green sono aumentate vertiginosamente arrivando a coprire oltre un terzo dei nuovi collocamenti (35%) contro il 6% registrato due anni fa. La stessa Moody’s, pur abbassando le stime sulle obbligazioni ESG nel loro complesso, ha evidenziato la tenuta dei social e sustainability bond per i quali resta invariata la previsione pre-crisi a quota 100 miliardi di dollari per il 2020.

La selezione di Etica Sgr

Etica Sgr è da sempre in prima linea sul tema degli investimenti sostenibili. Nel nostro DNA l’ambiente è sempre valutato anche rispetto alla dimensione sociale e di governance (ESG). Questo approccio tridimensionale, che abbiamo intrapreso venti anni fa, sta vivendo un crescente riconoscimento globale, corroborato dalla transizione verso un’economia resiliente e a basse emissioni di carbonio.

I criteri di analisi socio-ambientale della nostra metodologia proprietaria sono descritti nella sezione “Selezione degli emittenti“. La selezione esclude alcuni settori economici considerati altamente controversi per differenti ragioni: quello finanziario, quello minerario e quello petrolifero.

Sono inoltre esclusi gli investimenti in aziende riconducibili al settore delle armi, del gioco d’azzardo, all’energia nucleare, ai pesticidi, all’ingegneria genetica. Sono altresì escluse le aziende coinvolte in episodi negativi nell’ambito della corruzione, del rispetto dell’ambiente e del rispetto dei diritti dei lavoratori.

Gli altri settori merceologici non sono esclusi a priori ma vengono analizzati in base alla nostra metodologia che mira a selezionare solo le società migliori, ovvero quelle che, in un determinato periodo, dimostrano di avere un comportamento ESG complessivo considerato buono (valutato sulla base di oltre 100 indicatori).

I green bond nei fondi di Etica Sgr

Per il fondo Etica Impatto Clima sono ammessi i green bond. Diciamo no a obbligazioni verdi di emittenti che:

  • appartengono a settori quali gli armamenti, il gioco d’azzardo, i combustibili fossili;
  • utilizzano o sviluppano energia nucleare;
  • sono in possesso di sabbie bituminose;
  • sono coinvolti in episodi negativi nell’ambito della corruzione, rispetto dell’ambiente, rispetto dei diritti dei lavoratori.

I green bond che hanno superato il filtro precedente devono poi essere accompagnato da una “Second Party Opinion” che, una volta analizzata da Etica Sgr, deve presentare un risultato considerato positivo (ovvero supera una certa soglia di valutazione definite da Etica Sgr).

La Second Party Opinion è una sorta di «bollino» rilasciato da vari soggetti (es. società di rating ESG, società di revisione, ecc.) che attesta la bontà “green” del bond. La Second Party Opinion è richiesta dall’emittente al momento del lancio del bond sul mercato. Si tratta di un parere non vincolante sulla corrispondenza tra quanto enunciato nel Prospetto del green bond e quanto dicono i Principi di ICMA o della Climate Bonds Initiative, ovvero le linee guida maggiormente utilizzate a livello internazionale.


Si prega di leggere le Avvertenze.

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