Etica Sgr supporta l’iniziativa di PRI per preservare la biodiversità

Biodiversità e natura: Etica Sgr supporta Spring, la nuova iniziativa di PRI (Principles for Responsible Investment) delle Nazioni Unite per preservare la biodiversità e contrastare la sua progressiva perdita.

La biodiversità abbraccia tutte le forme di vita, dalle grandi foreste pluviali ai minuscoli batteri che abitano il suolo: ogni organismo contribuisce al tessuto della vita sulla Terra. Questa varietà non offre soltanto un incredibile spettacolo visivo, ma è anche fondamentale per il funzionamento equilibrato degli ecosistemi.

Purtroppo, oggi l’opera della natura è minacciata su molteplici fronti: deforestazione, inquinamento, cambiamento climatico stanno erodendo la biodiversità a un ritmo allarmante e questo, se da un lato compromette la sopravvivenza di numerose specie animali e vegetali, dall’altro genera inevitabilmente rischi sistemici, fisici e di transizione, all’interno dei sistemi finanziari ed economici, che non possono essere trascurati.

Biodiversità: Spring, l’iniziativa di stewardship di PRI

Spring è l’iniziativa di stewardship di PRI per la natura, che coinvolge gli investitori istituzionali a livello globale. L’obiettivo è fermare e invertire la perdita di biodiversità in tutto il mondo entro il 2030, affrontando i rischi sistemici della perdita di varietà biologica e influenzando e indirizzando le società coinvolte verso pratiche più sostenibili da un punto di vista ambientale, per creare valore a lungo termine.

Nella sua prima fase, Spring si concentra sulla perdita di foreste e sul degrado del suolo in aree geografiche prioritarie, selezionando una cerchia di aziende con cui dialogare e collaborare, in grado di contribuire e incoraggiare lo sviluppo di politiche pubbliche robuste ed efficaci in questi luoghi.

Le aziende con cui gli investitori collaboreranno a sostegno degli obiettivi dell’iniziativa hanno un’influenza significativa nelle aree in cui contrastare la perdita di foreste e il degrado del suolo.

biodiversità pri

La metodologia di Spring

La metodologia con cui vengono selezionate le aziende con cui gli investitori collaborano si articola in tre fasi principali:

  • Fase 1 Selezione delle aree geografiche prioritarie in base alla deforestazione, attraverso l’analisi delle tendenze più recenti e dei rischi futuri di avanzamento del fenomeno, insieme a una valutazione dei driver di deforestazione e dell’esposizione degli investitori.
  • Fase 2 Selezione delle sfere politiche che influenzano i driver di deforestazione nelle aree geografiche identificate come prioritarie. Questa fase si concentra sull’identificazione delle politiche emergenti e delle normative, nonché sulla valutazione dell’attuazione delle politiche dal lato dell’offerta e della domanda.
  • Fase 3 Selezione delle aziende coinvolte in base al loro grado di influenza nelle sfere politiche selezionate, sia attraverso il coinvolgimento politico diretto sia tramite associazioni commerciali e altri enti rappresentativi. Vengono considerati anche i rischi di deforestazione delle aziende e la capacità degli investitori di influenzarle.

Questo approccio, che integra l’analisi delle tendenze, delle politiche emergenti e dell’influenza delle aziende, si basa su una metodologia solida e trasparente, sviluppata da PRI ed esaminata in collaborazione con esperti del settore.

La perdita di foreste e il degrado del suolo sono un importante motore della perdita di biodiversità e di una quota significativa delle emissioni globali di CO2. La Dichiarazione di Glasgow sulle foreste e sull’uso dei suoli (2021, adottata da 145 Paesi) ha evidenziato la necessità di fermare e invertire la perdita di foreste e il degrado del suolo entro il 2030 per raggiungere gli obiettivi globali relativi a clima, biodiversità e sviluppo sostenibile. La perdita di foreste e il degrado del suolo presentano inoltre rischi reputazionali, legali, di mercato e sistemici per gli investitori.

Etica Sgr, l’importanza di un approccio responsabile e collaborativo

La perdita di biodiversità rappresenta una sfida urgente che richiede azioni concrete e un impegno collaborativo per migliorare le pratiche aziendali e ridurre i rischi finanziarie e le potenziali ricadute sugli investimenti.

Gli investitori responsabili giocano un ruolo chiave per invertire la rotta e migliorare le pratiche aziendali. In questo contesto l’impegno delle aziende coinvolte è altrettanto cruciale, per proteggere gli habitat naturali, limitare le emissioni di gas serra, promuovere pratiche agricole sostenibili, ridurre l’inquinamento.

Nel 2009, Etica Sgr è stata la prima società di gestione italiana a aderire a PRI, sottoscrivendo l’impegno a incorporare i criteri ESG nelle proprie decisioni di investimento e azionariato attivo. Etica è inoltre tra i primi firmatari del Finance for Biodiversity Pledge. Sosteniamo questa nuova iniziativa del network PRI, in considerazione dell’importanza di un impegno congiunto tra investitori e aziende per contrastare la perdita della biodiversità e promuovere un futuro sostenibile per il nostro pianeta e le generazioni future, oltre che per mitigare i rischi economici correlati.

“L’iniziativa di PRI è coerente con la campagna di stewardship che abbiamo lanciato sulla biodiversità, che conta sulla collaborazione con il programma Forest Champions di CDP ed è focalizzata sull’adozione delle raccomandazioni di TNFD; sulla pubblicazione di dati coerenti con il nuovo standard internazionale GRI 101 sulla biodiversità; nonché sull’adozione di target di protezione della biodiversità basati su dati scientifici (SBTN). Proprio TNFD ci ricorda la necessità di considerare anche gli impatti sociali della perdita di biodiversità, in relazione alla protezione dei diritti delle popolazioni indigene e delle comunità locali”. (Aldo Bonati, Stewardship and ESG Networks Manager).

Aldo BonatiStewardship and ESG Networks Manager

 

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