Sostenibilità e redditività delle imprese: un legame sempre più forte

Sostenibilità e redditività delle imprese: un legame sempre più forte

Esiste un legame tra sostenibilità e redditività delle imprese ed è messo nero su bianco all’interno del Quaderno n. 4 della collana di Finanza sostenibile di Consob, dal titolo “L’impatto del fattore ESG sulla performance industriale”.

Fattore ambientale sugli scudi

La ricerca[1] analizza l’impatto della sostenibilità sui risultati reddituali di 850 imprese europee e statunitensi nel periodo 2007-2021, esaminando il legame tra il punteggio ESG (che sintetizza il profilo di sostenibilità dell’impresa), anche prendendo in considerazione singolarmente i tre elementi che costituiscono il noto acronimo (E di environmental, S di social e G di governance), e l’EBIT (utile operativo) che sintetizza il profilo reddituale. Dai risultati emerge che la “E” (ambiente) è associata positivamente ai dati reddituali in modo più netto rispetto agli indicatori riferiti agli altri due pilastri.

Sostenibilità e redditività delle imprese: un legame sempre più forte

Finanza sostenibile: un tavolo di lavoro per la transizione green

Queste evidenze rappresentano soltanto l’ultimo esempio in ordine temporale della centralità emergente delle tematiche ESG non soltanto per chi opera in ambito di finanza e investimenti, ma anche per autorità nazionali ed enti governativi. Infatti, sempre in tale ambito, il Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF), in linea con gli obiettivi del Green Deal europeo, ha istituito un “Tavolo di coordinamento sulla finanza sostenibile” proprio con lo scopo di indirizzare le risorse private attraverso il mercato dei capitali a supporto della transizione verde in Italia.

Priorità e obiettivi

Secondo il Tavolo per la Finanza Sostenibile, di cui Banca d’Italia ha pubblicato la relazione annuale, tre saranno i temi da approfondire:

  • l’individuazione e la disponibilità dei dati sui rischi climatici e naturali;
  • l’informativa di sostenibilità delle piccole e medie imprese non quotate;
  •  la protezione assicurativa contro i pericoli ambientali e legati al clima.

Sulla base di queste priorità, sono stati costituiti quattro Gruppi di Lavoro, al fine di garantire uno stretto coordinamento degli sforzi del sistema economico del Paese nel suo complesso, per sviluppare e attuare strategie di finanza sostenibile considerate essenziali per centrare il raggiungimento degli impegni assunti dall’Italia a livello internazionale.

Quantificazione dei rischi sulle esposizioni bancarie

Il Gruppo di lavoro (GDL)1, coordinato dalla Banca d’Italia, ha condotto un’attività ricognitiva e di arricchimento delle basi dati disponibili per la valutazione dell’impatto di rischi climatici e ambientali. Da questa iniziativa, è nato il progetto “Clim-fit”, con lo scopo di contribuire alla diffusione di metodi e di procedure utili alla quantificazione dell’impatto dei rischi fisici sulle esposizioni bancarie.

Efficienza energetica sotto i riflettori

Il GDL 2 si è dedicato a un tema molto attuale, in particolare dopo l’approvazione da parte del Consiglio UE della “Direttiva case green (EPBD – Energy Performance of Building Directive) che ha l’obiettivo di decarbonizzare completamente il parco immobiliare dell’Unione entro il 2050. Il gruppo, coordinato dal MEF, ha condotto una ricognizione delle basi dati esistenti relative ai livelli di efficienza energetica del patrimonio immobiliare di famiglie e imprese, ponendosi l’obiettivo di consentire un accesso più efficiente ed esteso delle informazioni contenute nelle due banche dati.

Promozione del bilancio di sostenibilità per le piccole e medie imprese

La reportistica di sostenibilità rappresenta, oggi, una leva di business importante anche per le piccole e medie imprese che non sono obbligate ad adottarla per legge. Per questo motivo,il GdL 3, coordinato dalla Consob, ha deciso di supportarle nell’individuazione di informazioni di sostenibilità ambientale, sociale e di governance (Esg) da fornire a banche o partner commerciali attraverso un template contenente le informazioni considerate più rilevanti per le Pmi.
Inoltre, il GDL punta molto sulla cultura della sostenibilità e sulla sensibilizzazione nei confronti della rendicontazione green; per questo motivo ha predisposto una serie di iniziative di educazione finanziaria per sottolineare l’importanza, anche da parte delle aziende di minori dimensioni, di fornire corrette informazioni in ambito ESG.

Protezione dai rischi legati al cambiamento climatico

L’Italia sconta un importante gap complessivo di protezione assicurativa nei confronti dei rischi climatici come ha sottolineato l’Ivass nel suo “Rapporto 2023 Rischi da catastrofi naturali e di sostenibilità: monitoraggio annuale. Al tema si è dedicato il GDL 4 coordinato proprio dall’Istituto di vigilanza sulle assicurazioni. Il primo nodo emerso è stato ancora una volta quello della disponibilità dei dati: sono infatti presenti carenze informative sulla diffusione delle coperture assicurative esistenti e sull’effettiva localizzazione territoriale dei rischi.
Nel frattempo, il Governo ha predisposto alcune iniziative normative per cercare di colmare il divario di protezione assicurativa dai rischi fisici di catastrofi naturali per le imprese e le famiglie e per incentivare la sottoscrizione di polizze assicurative.


[1] curata dagli autori Marta Palynska, Francesca Medda, Valeria Caivano, Giovanna Di Stefano e Francesco Scalese

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