No al razzismo, Biggeri e Mattiazzi raccontano l’impegno di Etica Sgr

No al razzismo, Etica Sgr firma una dichiarazione di impegno per la solidarietà e un invito all’azione.

La vicenda di George Floyd in Minnesota e le sue ultime parole “non riesco a respirare” riprese da un cellulare, hanno fatto il giro del mondo e hanno riacceso i riflettori sul tema del razzismo. Come tutti i problemi mai davvero risolti, la scintilla ha innescato una reazione immensa, con manifestazioni in tutte le città USA. La protesta si è poi allargata anche in Europa e nel resto del mondo.

Che cosa dice la dichiarazione: impegno contro il razzismo

L’importanza del tema ha spinto la Racial Justice Investing (RJI), una coalizione di investitori impegnati sulla giustizia e nel contrasto al razzismo, a sviluppare una dichiarazione sottoscritta da investitori responsabili. Lo statement è sponsorizzato da ICCR (network – di cui Etica Sgr fa parte – che è tra gli attuali sottoscrittori) e si pone l’obiettivo di riconoscere la presenza di forme di razzismo sistemico e di identificare la responsabilità della comunità degli investitori.

Il documento individua anche possibili strategie specifiche che gli investitori possono attuare per abbattere questa piaga sociale.

  1. Impegno attivo per amplificare, coinvolgere e includere il punto di vista delle minoranze etniche negli investimenti e nelle aziende, facendoci guidare dalle loro competenze ed esperienze vissute, anche per quanto riguarda questioni connesse alla criminalizzazione.
  2. Impegno a integrare obiettivi di giustizia e equità in temi etnici nelle nostre stesse aziende.
  3. Impegno a integrare la giustizia in temi etnici nelle decisioni di investimento e nelle strategie di engagement.
  4. Investire nelle comunità in cui vivono le minoranze etniche.
  5. Utilizzare la voce degli investitori per favorire una politica pubblica antirazzista.

Il no al razzismo di Etica Sgr

Ugo Biggeri - Presidente Consiglio di Amministrazione

«Da sempre ci impegniamo a smantellare il razzismo e a promuovere l’equità e la giustizia attraverso gli investimenti dei nostri fondi etici. La nostra missione è contribuire con efficacia, nel nostro piccolo, alla risoluzione di problemi globali. Ecco perché ci impegniamo a denunciare le tattiche razziste, la brutalità e la criminalizzazione di uomini, donne e bambini appartenenti a minoranze. Investire per il proprio futuro e per il futuro del pianeta è possibile».

Ugo Biggeri, Presidente di Etica Sgr


luca mattiazzi settimana sri«Siamo una società di gestione del risparmio che, in qualità di investitore responsabile, lavora per il perseguimento di uno sviluppo sostenibile equilibrato tra ambiente e sociale, capace di evitare ingiustizie particolari e perseguire obiettivi globali. Più nello specifico posso dire che Etica Sgr, con la sua attività, si muove nel solco della Costituzione della Repubblica Italiana, precisamente all’Articolo 3[1]: promuovere l’uguaglianza delle persone senza distinzioni e contribuire a rimuove di fatto alcuni ostacoli di ordine economico e sociale che limitano o possono limitare l’eguaglianza dei cittadini. Lo facciamo attraverso l’attività di engagement, che applichiamo nei confronti delle imprese in cui investono i fondi».

Luca Mattiazzi, Direttore Generale di Etica Sgr

[1] Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.

Etica Sgr per i Diritti Umani e la gestione delle disuguaglianze

Il no al razzismo è coerente con l’attività di Engagement di Etica Sgr sui Diritti Umani e, indirettamente, con il tema di dialogo introdotto quest’anno relativo alla Gestione delle Disuguaglianze, che verrà integrato con una domanda ad hoc nelle nostre attività di dialogo con le società in cui investono i fondi.

Diritti umani

Etica Sgr dialoga con le aziende, tra gli altri, sui seguenti temi legati ai Diritti Umani (nonché a votare a favore di eventuali mozioni degli azionisti a riguardo):

  • adottare, ai livelli più alti dell’impresa, una dichiarazione di intenti per il rispetto dei diritti umani e delle minoranze, che sia resa pubblica all’interno e all’esterno dell’impresa e che si traduca in politiche e procedure operative integrate;
  • adottare i Principi ONU su Business e Diritti Umani e mettere in atto azioni di due diligence in misura adeguata al contesto delle attività e alla gravità del rischio di impatto negativo sui diritti umani;
  • prevedere l’attuazione di meccanismi e misure adeguate volti alla identificazione, prevenzione e correzione degli impatti negativi effettivi e potenziali derivanti dall’attività di impresa e dalle sue relazioni con i partner commerciali;
  • mettere in atto misure di due diligence in materia di diritti umani in modo correlato alla dimensione, natura e contesto delle attività e alla gravità del rischio di impatto negativo sui diritti umani;
  • fornire maggiori informazioni su particolari controversie relative ai diritti umani;
  • dotarsi di certificazioni per una corretta gestione e monitoraggio dei diritti umani, quale la SA8000.

Pari opportunità

Un tema fondamentale sono le pari opportunità di trattamento dei dipendenti indipendentemente dal genere, dalla religione o dall’etnia di appartenenza. In particolare, Etica Sgr dialoga, tra gli altri, sui seguenti argomenti (nonché a votare a favore di eventuali mozioni degli azionisti a riguardo):

  • rendicontare le politiche attuate per la promozione delle pari opportunità;
  • pubblicare la percentuale di persone assunte diversamente abili o appartenenti a minoranze etniche, religiose o di genere, e le informazioni su eventuali programmi per facilitarne l’assunzione;
  • rendere noti eventuali programmi per accrescere il numero di manager diversamente abili, di genere femminile o appartenenti a minoranze etniche o religiose;
  • pubblicare un report sulle eventuali controversie relative alle pari opportunità;
  • promuovere studi sul sistema salariale interno per assicurare che le donne e in generale i membri di minoranze (ad es. etniche e religiose) siano remunerati con la stessa retribuzione degli altri lavoratori a parità di ruolo, quantità e qualità del lavoro.

Per maggiori informazioni, è possibile consultare il Report di Impatto.

 

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