Un atelier sostenibile e ad impatto sociale | Storie di microfinanza e crowdfunding

Atelier Cooperativa Sociale nasce a Firenze come laboratorio di sartoria di quartiere che accoglie persone provenienti da esperienze di disagio mentale affiancandole a lavoratrici ordinarie.

«Ci sono percorsi in cui è la stessa strada a dirti quando svoltare o come ripartire di slancio per la tappa successiva. Eravamo 9 socie, tutte donne, tutte affamate di progetti da realizzare. Riparavamo i capi ospedalieri per 2 lavanderie industriali. Sembra un lavoro da poco ma… ago, filo e macchine da cucire insegnavano un metodo a persone in difficoltà, e recuperava l’abbigliamento da lavoro creando un risparmio nel settore sanitario. Il lavoro è aumentato sempre di più. Ma non ci bastava: nel 2010 è arrivata la svolta che ci ha fatto lanciare in altre attività: non più solo rigenerare capi usati, ma creare prodotti nuovi, ideati e realizzati dalle lavoratrici della cooperativa. Per farlo abbiamo deciso di tenere ben saldi alcuni dei nostri valori: volevamo continuare ad aiutare persone svantaggiate e con disturbi mentali, e volevamo continuare a lavorare nel campo della sostenibilità economica, sociale e ambientale».

Laboratori, corsi di cucito e moda su riciclo e riuso

Atelier Cooperativa Sociale oggi produce una linea realizzata con tessuti ricavati dalle tele di cotone dei gonfaloni pubblicitari appesi ai pali della luce molto usati a Firenze e realizza laboratori e corsi di cucito, sempre indirizzati all’inserimento lavorativo. Nasce così “Penelope”, il marchio di moda basato sul concetto di riciclo e riuso.

«Nel percorso ci siamo sostenute e abbiamo insegnato a sostenere… alcune lavoratrici dal passato difficile sono riuscite a inserirsi nell’Atelier passo dopo passo, recuperare la propria indipendenza, fino a diventare socie della cooperativa. Sono storie che ci riempiono il cuore, perché sappiamo quanto siano stati duri quei passi. Il percorso non è facile. Il sostegno alla nostra attività non è mai stato costante e gli inserimenti non sono facili e veloci, ma lunghi e complicati: con l’apporto di Assistenti Sociali, Educatori e Psichiatri».

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Microfinanza e crowdfunding di Etica Sgr

Un percorso come quello di Atelier Cooperativa Sociale non sempre riesce ad andare avanti solo con le proprie forze. Qui entrano in gioco Banca Etica e Etica Sgr.

«La nostra attività aiuta chi ha bisogno di lavoro, ma anche noi abbiamo bisogno di un sostegno finanziario. Ce l’abbiamo fatta grazie a Banca Etica che ha creduto in noi, nelle nostre attività, nel nostro percorso… e al fondo di Etica Sgr che fa da garanzia a progetti di microfinanza e che sostiene iniziative di crowdfunding ad alto impatto sociale e ambientale in Italia.

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Il Gruppo Banca Etica ci ha fatto superare le difficoltà, raggiungendo una maggiore stabilità. In questo modo Penelope continua il suo percorso. E tutte noi con lei, avanti, insieme. Questo progetto è stato realizzato grazie ad Etica Sgr che dà la possibilità ai sottoscrittori dei fondi comuni del Sistema Etica di destinare lo 0,1% del capitale investito ad un fondo appositamente creato che fa da garanzia a progetti di microfinanza e che sostiene iniziative di crowdfunding ad alto impatto sociale e ambientale in Italia. Tali progetti e iniziative sono selezionati e gestiti da Banca Etica».

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