Emissioni di gas serra, gli istituti finanziari possono fare molto di più per ridurle

Il rapporto tra le emissioni di gas serra indirette degli istituti finanziari (associate alle attività di investimento, prestito e sottoscrizione) e quelle dirette è di 700 a 1. È quanto emerge dallo studio “The Time to Green Finance” pubblicato da CDP, realtà partner di Etica Sgr.

Le emissioni di gas serra prodotte direttamente delle società finanziarie sono briciole rispetto a quanto generato dalle imprese che le stesse finanziano. E potrebbe essere solo la punta dell’iceberg. Perché in realtà solo il 25% delle società finanziarie ha riportato le emissioni finanziate. E, tra quante lo hanno fatto, la maggior parte ha riportato meno del 50% del portafoglio.

La responsabilità della finanza nella riduzione delle emissioni di gas serra

Secondo lo studio di CDP «la quasi totalità degli impatti e dei rischi legati ai cambiamenti climatici degli istituti finanziari di tutto il mondo proviene da come e a chi essi decidono di concedere denaro».

Gli investimenti del mondo della finanza hanno quindi una grande responsabilità nei confronti del Pianeta: possono scegliere di non indirizzare capitali verso le aziende con impatti negativi più importanti. E possono essere una potente leva per spingere le aziende a ridurre le emissioni.

Alcuni istituti, come Etica Sgr, si sono impegnati a misurare e segnalare le emissioni di carbonio derivanti dai propri impieghi ma le realtà trasparenti sul proprio impatto indiretto sull’ambiente sono ancora pochissime.

Emissioni di gas serra, le banche possono fare molto per ridurle

“The Time to Green Finance” di CDP

Il Rapporto “The Time to Green Finance” di CDP è la prima analisi in assoluto delle cosiddette emissioni di gas serra finanziate, cioè le emissioni indirette (il cosiddetto scope 3) generate da prestiti e investimenti. L’organizzazione non profit ha analizzato le emissioni finanziate di 322 istituzioni finanziarie con $109 trilioni di attività, utilizzando i dati che gestori patrimoniali, proprietari di attività, assicuratori e banche avevano condiviso con CDP. Solo un ristretto numero di realtà finanziarie ha rivelato le informazioni richieste: appena il 25%.

CDP sottolinea inoltre che anche tra chi ha risposto sullo “scope 3”, lo ha fatto in modo parziale. Ad esempio, alcune importanti banche europee hanno calcolato le emissioni di gas serra soltanto sulla metà dei loro portafogli.

L’impegno dell’organizzazione non governativa non si fermerà: «Questo è il primo rapporto focalizzato sugli istituti finanziari – ha spiegato al quotidiano francese Les Echos uno dei dirigenti, Laurent Babikian – Prevediamo di pubblicarlo ogni anno e pensiamo che sarà uno strumento utile per monitorare gli impegni assunti da tali attori».

Cosa sono gli Scope 1, 2 e 3 del GHG Protocol

Si considerano tre livelli di emissioni di gas serra indicati dal GHG Protocol (GreenHouse Gas Protocol), lanciato nel 2001 dal WBCSD (World Business Council for Sustainable Development) e dal WRI (World Resources Institute). Tale protocollo ha come obiettivo l’armonizzazione dei valori per il calcolo delle emissioni di gas serra. Serve in altre parole a identificare l’insieme degli impatti generati dalla produzione e dal consumo di un prodotto.

  • Scope 1 corrisponde alle emissioni dirette: ad esempio la combustione di energie fossili.
  • Scope 2 è relativo alle emissioni indirette legate al consumo di energia necessario per la fabbricazione di un prodotto.
  • Scope 3” è relativo alle altre emissioni indirette. Ad esempio quelle provocate dall’estrazione di materiali necessari per realizzare un prodotto. O ancora le emissioni legate ai trasporti utilizzati dai dipendenti per recarsi al lavoro.

Carbon footprint di Etica Sgr

Etica Sgr ogni anno calcola la carbon footprint (“impronta di carbonio” in italiano). Si tratta di una misurazione  delle emissioni dirette e indirette (Scope 1, Scope 2, Scope 3) generate dagli investimenti dei fondi.

Utilizziamo questa valutazione rigorosa della sostenibilità per fornire una misura accurata dell’impatto ambientale dei nostri fondi d’investimento. I risultati dell’analisi dell’impronta di carbonio vengono presi in considerazione nell’intero processo d’investimento: dall’analisi degli emittenti e dei titoli all’engagement con le società.

L’impegno di Etica Sgr

Etica Sgr si colloca al momento decisamente alla frontiera dell’impegno sul tema ambientale all’interno del mondo della finanza. Da sempre abbiamo escluso carbone e petrolio dai nostri fondi, lavorando progressivamente per un miglioramento nelle strategie di decarbonizzazione e contribuendo con l’engagement in modo importante per un cambiamento nei comportamenti delle imprese.

Etica Sgr promuove da sempre investimenti sostenibili e responsabili dialoga attivamente con le imprese affinché si impegnino nella rendicontazione e nella riduzione delle emissioni di gas alteranti.

Per promuovere la transizione ad un’economia a basso impatto di carbonio Etica Sgr ha anche lanciato un fondo tematico: Etica Impatto Clima, il fondo focalizzato sul tema del cambiamento climatico che investe in titoli emessi da aziende e Stati che hanno scelto la sostenibilità ambientale per sviluppare il proprio business.

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