Roberto Grossi, Etica Sgr: l’impegno della finanza per la biodiversità

«Un impegno da parte del mondo della finanza per spingere istituzioni e aziende a dare maggiore attenzione al tema della biodiversità». Così Roberto Grossi, vicedirettore generale di Etica Sgr, descrive Finance for Biodiversity Pledge, in un’intervista a FinancialLounge.com.

Si tratta di un documento collettivo stilato da un gruppo di istituzioni finanziarie europee: 26 i firmatari, Etica Sgr è l’unico soggetto italiano. «Ma ci auguriamo che anche altri possano aderire presto», commenta Roberto Grossi.

Difendere la biodiversità

«Quello della biodiversità è un tema di grande importanza e attualità – spiega Roberto Grossi – Basti pensare ai dati drammatici che descrivono il calo della biodiversità nel nostro Pianeta e al legame che questo ha con il diffondersi di malattie e pandemie tra gli esseri umani. Ma non si deve pensare solo al coronavirus, ci sono altri aspetti importanti. È necessario tutelare la biodiversità anche per poter puntare in modo sostenibile al futuro delle persone e del Pianeta».

“Come istituzioni finanziarie riconosciamo che la biosfera terrestre è il fondamento della resilienza e del progresso umano. E che è sottoposta a un crescente stress. Chiediamo e ci impegniamo a intraprendere azioni ambiziose per la biodiversità”, si legge nella mission del documento.

Cosa richiede il documento ai firmatari?

«Il Pledge impone ai suoi firmatari una serie di obblighi – spiega ancora il vicedirettore di Etica Sgr – innanzitutto quello di rendicontare il proprio impatto sulla biodiversità, ma anche porsi obiettivi di miglioramento con scadenze anche molto ravvicinate».

Investimenti sostenibili: minor rischio con un maggiore rendimento

«Un investimento sostenibile è meno rischioso?», chiede l’intervistatrice. «Molti studi hanno dimostrato che integrare la gestione finanziaria con un’analisi dei fattori ESG (ambientali, sociali e di buon governo dell’impresa) permette di indirizzare gli investimenti con un maggiore grado di conoscenza delle imprese e degli Stati dove si investe. E una maggiore conoscenza corrisponde a un minore rischio potenziale».

«La domanda del secolo è se questi investimenti sostenibili rendano di più», si chiede Roberto Grossi, anticipando la sua interlocutrice. «È difficile dirlo in senso assoluto. Quello che possiamo dire (lo dimostrano le performance dei nostri portafogli e lo confermano diversi studi nazionali e internazionali) è che con un rigido controllo in ambito ESG, a parità di rendimento, la volatilità, e quindi il rischio, sono spesso più contenuti. E questa non è cosa da poco, soprattutto con mercati altalenanti come quelli degli ultimi mesi».

La strategia di Etica Sgr

«Nello specifico qual è la strategia di Etica Sgr per creare un investimento sostenibile?», chiede la giornalista. «In 20 anni di esperienza (quest’anno Etica Sgr compie 20 anni) abbiamo affinato molto la nostra metodologia proprietaria, grazie ai nostri analisti interni e con il supporto di un comitato etico esterno, indipendente e autonomo, che aiuta nelle attività di analisi e di engagement – risponde Roberto Grossi – I pilastri su cui si basa la nostra metodologia di analisi e di investimento sono, innanzitutto, l’esclusione dei settori più controversi e, in seguito, un’analisi positiva su altri settori, cercando di individuare quelli più virtuosi. Usiamo un approccio olistico, che cerca cioè di dare pari importanza agli aspetti ambientali sociali e di governance, con tutte eccezioni del caso, che si applicano a seconda del singolo prodotto».

Investimenti green

«Ultimamente la componente principale della nostra raccolta si è concentrata sul fondo “Etica impatto clima”, l’ultimo nato in casa Etica Sgr – argomenta Roberto Grossi – È un fondo tematico dedicato al tema ambientale e, soprattutto, al contrasto al cambiamento climatico. In 2 anni di vita ha raccolto più di 400 milioni di euro».

«Nell’ultimo anno abbiamo scelto di non lanciare nuovi fondi – conclude Grossi – È stato, ed è, un anno difficile per tutti, anche per i nostri collocatori. Abbiamo preferito stare loro vicini e puntare sulla loro formazione. Abbiamo, quindi, effettuato investimenti importanti in infrastrutture di formazione on line grazie alla nostra accademia, EticAcademy».

Finanza responsabile Ambiente Biodiversità
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