Covid-19 e ripresa: qual è il ruolo di una società di gestione etica?

Covid-19, emergenza sanitaria e lockdown: sono queste le parole chiave del 2020. A partire da fine febbraio, come abbiamo visto, i mercati finanziari sono stati caratterizzati da incertezza e da una forte volatilità.

La domanda che molti clienti dei fondi di Etica Sgr si chiedono è: “Che cosa può fare una società di gestione etica in questa fase?“.

Lo abbiamo chiesto a Francesca Colombo, Responsabile Analisi e Ricerca di Etica Sgr.

Emergenza Covid-19: il ruolo di una società di gestione etica

colombo esgL’imperativo per noi è sempre stato “no panico”, anche perché la nostra filosofia di investimento si è sempre basata su un approccio di lungo periodo, in cui il rendimento globale tende ad aumentare e le perdite a minimizzarsi e in cui si vanno a scegliere e premiare le società realmente sostenibili, che creano valore economico e sociale condiviso.

La fase acuta dell’emergenza Covid-19 è terminata, adesso sembra tornare un po’ di stabilità. Più che altro ora ci si interroga su come ripartire (o “ricominciare”): la sensibilità resta alta su ogni piccola novità che riguarda i possibili futuri sviluppi (politiche monetarie, contributi per la ripresa, dati legati alla disoccupazione, ecc…).

C’è da dire che, in generale, i fondi sostenibili e responsabili tengono meglio nelle fasi di incertezza, così come hanno fatto i nostri fondi etici. Questo perché, ad esempio, i fondi di Etica Sgr sono da sempre fuori dai settori petrolifero e minerario che, sappiamo, stanno affrontato una crisi mai vista prima.

Anche la nostra metodologia di selezione ESG EticApproach® e il calcolo del rischio finanziario combinato al calcolo del Rischio ESG, mostrano come una buona selezione ESG a monte riesca a contenere il rischio finanziario legato all’investimento e permetta di renderlo più solido.

L’importanza della “S” di ESG

L’emergenza Covid-19 è prima di tutto un’emergenza sociale e poi finanziaria ed economica. Ha messo in luce numerosi elementi problematici di cui eravamo già a conoscenza ma che oggi sicuramente emergono in tutta la loro importanza:

  • l’evasione fiscale, che mai come in questi giorni ci è apparsa in tutta la sua drammaticità, in relazione, soprattutto, alle necessità del settore sanitario;
  • la fragilità del lavoro nero;
  • la disuguaglianza sociale che porta ad una sempre maggior povertà ;
  • l’insufficiente investimento in infrastrutture digitali che limitano l’accesso a servizi e formazione, utili per i lavoratori e gli studenti.

L’emergenza Covid-19, lo stiamo vedendo, tocca tutti indistintamente. Questo sicuramente avrà delle conseguenze sulle scelte dei risparmiatori anche perché gli effetti della crisi economica saranno più lunghi e duraturi di quella sanitaria.

Il tema del welfare, che comprende l’istruzione, la sanità, il sostegno alle fasce deboli della popolazione, è oggi un tema centrale e sentito da tutti.

I miglioramenti delle infrastrutture, dello stato di diritto e la fornitura di servizi di base sono parte integrante di un’economia sana. La Commissione per la Crescita e lo Sviluppo, guidata dall’economista Premio Nobel Michael Spence, ha scoperto che i Paesi con le migliori performance di crescita sono quelli che hanno investito percentuali più elevate del loro PIL nei servizi pubblici rispetto alle economie meno performanti.

Il mondo che verrà

Occorrono investimenti in energie rinnovabilimobilità sostenibile, efficienza energetica, solide partnership tra i settori pubblico-privato e iniziative di impact investing per la sanità pubblica e infrastrutture sociali, valorizzando i servizi alla persona, soprattutto di tipo socio-sanitario, e promuovendo l’innovazione digitale.

Una buona analisi ESG in realtà prende in considerazione tutti questi aspetti sempre, anche in “tempi normali”. Etica Sgr lo fa da sempre, anche se occorre sempre più attenzione anche da parte nostra.

Gli investimenti ESG devono essere in grado di investire sul tema welfare andando, ad esempio, ad affrontare argomenti spinosi ma importanti come la giustizia fiscale. Siamo convinti, per esempio, che la trasparenza fiscale delle aziende aiuta la crescita.

La trasparenza fiscale

A marzo 2020 la nostra società ha firmato la lettera degli investitori dell’OCSE per l’azione sull’erosione e lo spostamento dei profitti e sulla rendicontazione Paese per Paese (Country-by-Country Reporting, CbCR) da parte delle aziende. La pubblicazione dei Report Country-by-Country da parte delle grandi aziende consentirebbe alle società di investimento l’accesso a informazioni critiche per prendere le decisioni più corrette quando si valuta la redditività di una società e il rischio finanziario Paese per Paese. Con questa azione si chiede alle imprese trasparenza fiscale perché, come anticipato, questo porta a una maggior giustizia fiscale ed introiti che gli Stati possono investire nei servizi ai cittadini, innovazione e tutela ambientale, ecc.

Il rischio enorme da evitare per la ripresa economica è credere che non ci sia tempo per pensare alla sostenibilità. Semmai è vero il contrario: deve essere la sostenibilità a guidare la ripresa affinché si evitino nuove crisi come quella Covid-19.


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