Tema di voto: corporate governance

Com’è governata un’impresa? Quanti amministratori indipendenti siedono nel Consiglio di Amministrazione (CdA)? Il Presidente e il Direttore Generale sono due persone distinte o le cariche sono accorpate? Quante donne sono presenti in Consiglio? Come sono calcolate le retribuzioni degli amministratori? Queste sono alcune delle domande che si pongono gli azionisti che si interessano della governance, ossia del sistema di governo delle imprese.

governance

Sono domande rilevanti, perché un’impresa governata bene ha maggiori possibilità di dare buoni risultati economici nel lungo periodo.

I modelli di corporate governance sono un tema molto dibattuto e gli orientamenti in merito in continua evoluzione. Per questo, nel definire le strategie di voto in relazione alle singole politiche di governance, Etica Sgr si confronta con altri azionisti attivi o con esperti di settore.

Di seguito si presentano alcuni ambiti e/o temi su cui Etica Sgr si propone di votare e dialogare, principalmente ma non esclusivamente, con le aziende in cui investe e/o di votare a eventuali mozioni degli azionisti sugli stessi.

 

1.1 Elezione del Consiglio di Amministrazione e/o del Collegio Sindacale (SDG 8)

SDG 8In genere Etica Sgr è orientata a votare a favore della rielezione di un Consiglio di Amministrazione e/o di un Collegio Sindacale che abbia contribuito al raggiungimento di risultati economici e finanziari sostenibili e a migliorare il profilo di responsabilità sociale dell’impresa.

I principali elementi presi in considerazione da Etica Sgr in relazione all’elezione di un Consiglio di Amministrazione riguardano:

  • In caso di voto di lista[1]:
    • La presenza di una lista alla cui costituzione abbia partecipato anche Etica Sgr;
    • La composizione della lista di candidati in termini di: conflitti di interesse, diversità di genere, indipendenza, separazione dei ruoli tra Presidente e Amministratore Delegato/Direttore Generale, presenza di un Comitato di Sostenibilità o organo ad esso assimilabile.
  • In caso di voto disgiunto[2] dei singoli candidati:
    • La composizione della squadra di candidati in termini di: conflitti di interesse, diversità di genere, indipendenza, separazione dei ruoli tra Presidente e Amministratore Delegato/Direttore Generale, presenza di un Comitato di Sostenibilità o organo ad esso assimilabile.

Sono inoltre presi in considerazione elementi quali la diversità in relazione all’età e la presenza di candidati con competenze specifiche in relazione a temi legati alle dimensioni ambientale, sociale e di governance.

Per la valutazione di tali elementi, Etica Sgr può far ricorso alla valutazione di service provider specializzati.

Inoltre, tali elementi possono essere adattati alle specificità dei singoli mercati, in particolare, ma non esclusivamente per quanto riguarda i mercati del Giappone e degli Stati Uniti.

La presenza di tali elementi è rilevante anche in relazione all’elezione di un collegio Sindacale.

Oltre a rilevare in sede di voto, la presenza di tali condizioni può costituire anche un argomento di dialogo con le aziende.

[1] Il voto di lista è un sistema di elezione degli organi sociali mediante il quale la minoranza riesce a ottenere una propria rappresentanza in seno all’organo che si tratta di eleggere. Consentendo il voto di lista si permette a ogni lista di comporre con propri candidati l’organo da eleggere, il quale viene a essere composto sia da candidati della lista di maggioranza sia da candidati della lista di minoranza. Il voto di lista è obbligatorio nelle società quotate, mentre è una facoltà nelle società non quotate.

[2] Per voto disgiunto si intende il voto relativo al singolo candidato degli organi sociali. Il voto disgiunto prevede infatti un voto candidato per candidato e non relativo all’insieme dei candidati appartenenti a una lista comune.

  • 1.1.1 Diversità di genere nel Consiglio di Amministrazione e/o nel Collegio Sindacale (SDG 5)

    SDG 5Uno degli elementi presi in considerazione nella votazione sul rinnovo del Consiglio di Amministrazione e/o del Collegio Sindacale è la diversità di genere.

    A questo proposito,  Etica Sgr valuta positivamente una rappresentanza equilibrata di genere, che preveda la presenza di almeno il 20% del genere meno rappresentato[1].

    In determinati mercati e/o in determinate circostanze l’assenza di una diversità di genere ritenuta congrua può determinare la votazione contraria alla rielezione del consigliere che ha esercitato la carica di Presidente del Comitato Nomine, laddove presente.

    La diversità di genere può rappresentare anche un argomento di dialogo con le aziende o di voto di eventuali mozioni degli azionisti su questo tema.

    [1] Tale percentuale può variare a seconda dei mercati. In Italia ad esempio Etica Sgr valuta positivamente quanto proposto dal Comitato per la Corporate Governance di Borsa Italiana, che ritiene opportuno che il consiglio di amministrazione sia costituito per almeno un terzo da amministratori del genere meno rappresentato, tanto al momento della nomina quanto nel corso del mandato.

  • 1.1.2 Indipendenza nel Consiglio di Amministrazione e/o nel Collegio Sindacale (SDG 8)

    SDG 8Uno degli elementi presi in considerazione nella votazione sul rinnovo del Consiglio di Amministrazione e/o del Collegio Sindacale è la presenza di amministratori indipendenti (o non esecutivi). In generale, si tratta di amministratori che non hanno deleghe operative, rapporti di lavoro con l’impresa e non rappresentano gli interessi di alcun azionista in particolare. Oltre ad avere un ruolo propositivo e consultivo nei confronti del Consiglio, gli amministratori indipendenti sono chiamati a esercitare una funzione di monitoraggio e controllo sull’operato dei manager e degli altri amministratori. È per questo che, al fine di garantire un efficiente sistema di governo societario, un’impresa dovrebbe assicurare la presenza di un numero sufficiente di amministratori indipendenti.

    A questo proposito, Etica Sgr valuta positivamente una rappresentanza di amministratori indipendenti pari a un terzo dei membri del Consiglio di Amministrazione e/o del Collegio Sindacale. Tale valore può variare a seconda delle specificità di alcuni mercati.

    Inoltre, il contributo degli amministratori indipendenti può risultare particolarmente utile sulle tematiche in cui l’interesse degli amministratori esecutivi e quello degli azionisti potrebbero non coincidere, quali la remunerazione degli stessi amministratori esecutivi e il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.

    Per questo motivo, Etica Sgr valuta positivamente la presenza della totalità di membri indipendenti nel Comitato Nomine, Comitato Controllo e Rischi e Comitato per la remunerazione di una società, qualora presenti.

    Per la valutazione dell’indipendenza degli amministratori, Etica Sgr può far ricorso alla valutazione di service provider specializzati.

    La presenza di amministratori indipendenti può rappresentare anche un argomento di dialogo con le aziende o di voto di eventuali mozioni degli azionisti su questo tema.

  • 1.1.3 Separazione dei ruoli tra Presidente e Amministratore Delegato/Direttore Generale (SDG 8)

    SDG 8Uno degli elementi presi in considerazione nella votazione sul rinnovo del Consiglio di Amministrazione è la separazione dei ruoli tra Presidente del Consiglio di Amministrazione e Amministratore Delegato/Direttore Generale. Presiedere un Consiglio di Amministrazione e dirigere un’impresa sono due compiti con caratteristiche e obiettivi differenti. Come ricorda il Codice di autodisciplina di Borsa Italiana[1], la best practice internazionale raccomanda di evitare la concentrazione di cariche in una sola persona senza adeguati contrappesi. In particolare, viene spesso raccomandata la separazione dei ruoli di Presidente e di Chief Executive Officer[2].

    Inoltre, nelle di situazioni in cui il cumulo dei due ruoli può rispondere ad apprezzabili esigenze organizzative, in particolare negli emittenti di minori dimensioni, si raccomanda che sia istituita la figura del lead independent director.

    A questo proposito, in generale Etica Sgr valuta positivamente la separazione dei ruoli tra Presidente e Amministratore Delegato/Direttore Generale e, laddove questa separazione non sia presente e non sussistano valide ragioni per ritenere che l’accorpamento delle cariche sia giustificato[3], valuta positivamente l’istituzione di un lead independent director.

    La separazione dei ruoli tra Presidente del Consiglio di Amministrazione e Amministratore Delegato / Direttore Generale può rappresentare anche un argomento di dialogo con le aziende o di voto di eventuali mozioni degli azionisti su questo tema.

    [1] Codice di autodisciplina: https://www.borsaitaliana.it/comitato-corporate-governance/codice/codice.htm

    [2] Carica riferibile a quello di Amministratore Delegato e/o Direttore Generale.

    [3] Si cita come esempio il caso di assunzione della carica di Amministratore Delegato/Direttore Generale ad interim da parte del Presidente in caso di dimissioni.

1.2 Acquisto di azioni proprie da parte di società quotate (operazione di buy-back) (SDG 9)

SDG 9Secondo la normativa vigente, nella maggior parte dei Paesi OCSE, per l’acquisto di azioni proprie da parte di società quotate è necessaria l’autorizzazione dell’assemblea che stabilisce le relative modalità di utilizzo e l’arco temporale della delega.

In Italia la quota massima di possesso di azioni proprie è di un quinto del capitale sociale. Il diritto di voto collegato a tali azioni è sospeso, ma le azioni vengono computate nel capitale ai fini del calcolo delle quote richieste per la costituzione e per le deliberazioni dell’assemblea. Finché le azioni restano di proprietà della società, il diritto agli utili e il diritto di opzione sono attribuiti proporzionalmente alle altre azioni.

L’operazione di acquisto di azioni proprie viene effettuata per finalità diverse, ad esempio come strumento di difesa da OPA ostili o dai competitors, inoltre le azioni proprie sono utilizzate per la gestione della liquidità e per piani di stock option a favore del management. In relazione a quest’ultimo punto, l’autorizzazione all’acquisto di azioni proprie potrebbe trasformarsi in un mezzo per far crescere il prezzo delle azioni, e di conseguenza gli incentivi legati a piani di stock option.

I principali elementi presi in considerazione da Etica Sgr in relazione alla valutazione di un piano di acquisto di azioni proprie riguardano:

  • Nel caso in cui il piano identifichi gli obiettivi industriali o strategici del piano:
    • La percentuale delle azioni oggetto di buy-back rispetto al capitale sociale
  • Nel caso in cui il piano sia legato a piani di incentivazione azionari:
    • La valutazione della politica di remunerazione
    • La percentuale delle azioni oggetto di buy-back rispetto al capitale sociale

Per la valutazione di tali elementi, Etica Sgr può far ricorso alla valutazione di service provider specializzati.

L’acquisto di azioni proprie può rappresentare anche un argomento di dialogo con le aziende o di voto di eventuali mozioni degli azionisti su questo tema.

1.3 Remunerazione degli amministratori, dei dirigenti con responsabilità strategiche e dei sindaci (SDG 10)

SDG 10Le remunerazioni degli amministratori e dei dirigenti con responsabilità strategiche dovrebbero essere determinate in modo da attrarre, trattenere e motivare persone di talento, il cui operato sia finalizzato alla sostenibilità dell’impresa nel medio-lungo periodo e a beneficio di coloro che contribuiscono alla vita della stessa. Etica Sgr monitora la politica di remunerazione delle imprese in cui vota.

I principali elementi presi in considerazione da Etica Sgr in relazione alla valutazione di una politica di remunerazione per gli amministratori e i dirigenti con responsabilità strategiche riguardano:

  • la chiarezza con cui sono riportate le componenti variabile e fissa della remunerazione complessiva;
  • la chiarezza con cui sono identificati gli indicatori presi come target delle componenti variabili di breve e lungo periodo, qualora previste, e il livello di trasparenza nella comunicazione di tali target;
  • la presenza di clausole di claw-back per la componente variabile della remunerazione;
  • il tipo di remunerazione degli amministratori indipendenti o non esecutivi, che si preferisce fissa e slegata dai risultati aziendali;
  • in caso sia presente un severance agreement per i dirigenti con responsabilità strategiche, la durata dello stesso;
  • la presenza di elementi di discrezionalità nella definizione dei compensi;
  • la presenza di una relazione tra le variazioni del compenso e l’andamento aziendale.

Inoltre, sono presi in considerazione:

  • la presenza di indicatori di tipo ESG (ambientali, sociali o di governance) tra i target delle componenti variabili, di breve e/o lungo periodo;
  • il vesting period di eventuali opzioni o azioni assegnate come componente della remunerazione;
  • la pubblicazione del rapporto tra la remunerazione del dipendente con stipendio più elevato e quella mediana dei dipendenti[1];
  • l’utilizzo di un peer group tra gli elementi per la determinazione delle remunerazioni e la trasparenza nella comunicazione dei componenti di tale peer group;
  • la presenza di un Comitato Nomine e Remunerazioni, o assimilabile, che riporti al Consiglio di Amministrazione;
  • in caso esista un Comitato Nomine e Remunerazione, o assimilabile, il grado di indipendenza dello stesso, misurato in relazione alla percentuale di membri considerati indipendenti che ne fanno parte.

Per la valutazione di tali elementi, Etica Sgr può far ricorso alla valutazione di service provider specializzati.

Inoltre, tali elementi possono essere adattati alle specificità dei singoli mercati in particolare, ma non esclusivamente, per quanto riguarda i mercati del Giappone e degli Stati Uniti.

La politica di remunerazione e gli elementi che la costituiscono possono rappresentare anche un argomento di dialogo con le aziende o di voto di eventuali mozioni degli azionisti su questo tema.

[1] Per questo indicatore si prende come riferimento l’indicatore G4-54 delle linee guida della Global Reporting Initiative (GRI) e/o l’indicatore “Disclosure 102 – 38” secondo le nuove linee guida del GRI per il Sustainability Reporting

  • 1.3.1 Piani di remunerazione basati su strumenti finanziari (SDG 10)

    SDG 10I piani di remunerazione basati su strumenti finanziari sono mezzi per retribuire e fidelizzare i dipendenti, con l’obiettivo di vincolare una parte del salario all’andamento del titolo sul mercato, stimolando così gli stessi ad incrementare la propria produttività al fine di migliorare l’efficienza e la redditività del gruppo.

    Uno degli strumenti finanziari cui la maggior parte delle società fa ricorso, le stock option, sono uno strumento di incentivazione spesso dibattuto, soprattutto se indirizzato ad amministratori o Dirigenti con Responsabilità strategiche. I pagamenti basati su strumenti finanziari, infatti, se costruiti in maniera non equilibrata, possono presentare diversi rischi come, ad esempio, l’eccessiva diluizione del capitale sociale o la focalizzazione su obiettivi di breve termine per ottenere un apprezzamento delle azioni in modo da raggiungere il maggior guadagno possibile al momento del ricevimento dei diritti di opzione. Etica Sgr ritiene che i piani di incentivazione azionaria debbano essere redatti e gestiti con la massima trasparenza in modo da tutelare gli interessi di tutti i portatori di interesse.

    I principali elementi presi in considerazione da Etica Sgr in relazione alla valutazione dei piani di remunerazione basati su strumenti finanziari riguardano:

    • la trasparenza nell’indicazione dei beneficiari del piano;
    • la presenza di obiettivi di performance predeterminati, misurabili e chiari per esercitare il diritto assegnato;
    • la portata dell’effetto di diluzione del piano rispetto alle azioni che compongono il capitale sociale;
    • la trasparenza nella comunicazione del prezzo di esercizio di eventuali opzioni (c.d. stock option);
    • la trasparenza nella comunicazione del tipo di strumenti finanziari che si intenda utilizzare;
    • la trasparenza nella comunicazione dei criteri temporali e di performance che portano alla maturazione degli strumenti assegnati.

     

    Inoltre, sono presi in considerazione:

    • la presenza di clausole di claw-back[1];
    • la presenza di un periodo di lock-up[2] dalla maturazione;
    • il vesting period[3] di eventuali opzioni o azioni assegnate.

     

    Per la valutazione di tali elementi, Etica Sgr può far ricorso alla valutazione di service provider specializzati.

    Etica Sgr auspica inoltre che eventuali piani siano indirizzati a tutti i dipendenti della società, seppur in misura differente, e non solo agli amministratori esecutivi della stessa.

    I piani di remunerazione basati su strumenti finanziari e gli elementi che li costituiscono possono rappresentare anche un argomento di dialogo con le aziende o di voto di eventuali mozioni degli azionisti su questo tema.

    [1] Le clausole di claw-back sono particolari clausole contrattuali che prevedono la possibilità di esigere la restituzione – totale o parziale – della parte variabile del compenso di un dirigente. Tali clausole permettono di richiedere una restituzione del denaro elargito come premio di produttività o di altri tipi di benefit economici, solo se sussiste una giusta causa: la restituzione potrà essere richiesta a fronte di colpa grave, come ad esempio dopo un danno diretto al patrimonio aziendale.

    [2] Il periodo di lock-up è il periodo di tempo nel quale è proibita al management la vendita delle proprie azioni.

    [3] Periodo di tempo che intercorre prima che i diritti di opzione su azioni diventino esercitabili e le azioni possano essere sottoscritte dal titolare secondo un dato piano di stock option.

  • 1.3.2 Compenso complessivo annuo del Consiglio di Amministrazione e/o del Collegio Sindacale (SDG 10)

    SDG 10 Qualora previsto dallo Statuto sociale, rientra nei pieni poteri del Consiglio di Amministrazione di una società sottoporre alla votazione degli azionisti l’ammontare del compenso annuale globale da erogare a favore dei membri del Consiglio di Amministrazione nell’arco del suo mandato, con facoltà del Consiglio di ripartirlo in relazione agli incarichi specifici ricoperti dai singoli amministratori. Sempre laddove previsto dallo Statuto sociale, tale facoltà riguarda anche la possibilità di sottoporre a votazione il compenso complessivo dei membri del Collegio Sindacale.

    I principali elementi presi in considerazione da Etica Sgr in relazione alla valutazione del compenso complessivo annuo del Consiglio di Amministrazione e/o del Collegio Sindacale riguardano:

    • l’ammontare del nuovo compenso complessivo pro capite rispetto all’ammontare in vigore;
    • le motivazioni sottostanti eventuali aumenti del compenso complessivo pro capite sopra una soglia ritenuta significativa;
    • la comunicazione tempestiva agli azionisti in relazione all’ammontare del compenso complessivo prima dell’Assemblea annuale.

    Per la valutazione di tali elementi, Etica Sgr può far ricorso alla valutazione di service provider specializzati.

    Il compenso complessivo annuo del Consiglio di Amministrazione e/o del Collegio Sindacale può rappresentare anche un argomento di dialogo con le aziende o di voto di eventuali mozioni degli azionisti su questo tema.

1.4 Approvazione del bilancio e distribuzione dei dividendi (SDG 9)

SDG 9Etica Sgr ritiene sia importante mantenere un equilibrio tra la parte di utili destinati agli azionisti (pay out) e la parte che viene accantonata come riserva. Quest’ultima, infatti, è essenziale per lo sviluppo dell’impresa nel medio-lungo periodo. Etica Sgr guarda positivamente a politiche di dividendi equilibrati, in considerazione anche del livello dell’indebitamento aziendale, degli investimenti attuati e degli obiettivi fissati dalla società nei piani industriali pluriennali.

I principali elementi presi in considerazione da Etica Sgr in relazione alla valutazione dell’approvazione del bilancio e della distribuzione dei dividenti riguardano:

  • approvazione del bilancio
    • la presenza di eventuali dubbi su qualità e veridicità delle informazioni riportate;
    • la completezza delle informazioni riportate;
    • la disponibilità del Consiglio di Amministrazione a fornire informazioni ritenute importanti;
    • la presenza di eventuali accuse di alterazioni gravi e dimostrabili dei conti.
  • distribuzione dei dividendi
    • il payout ratio[1], a livello di società Capogruppo;
    • il livello di indebitamento della società Capogruppo.

Per la valutazione di tali elementi, Etica Sgr può far ricorso alla valutazione di service provider specializzati.

Il bilancio di esercizio e la politica dei dividendi possono rappresentare anche un argomento di dialogo con le aziende o di voto di eventuali mozioni degli azionisti su questo tema.

[1] Per payout ratio si intende il rapporto tra i dividendi distribuiti dalla società e l’utile netto di esercizio della Capogruppo nel medesimo anno.

1.5 Società di revisione (SDG 9)

SDG 9Etica Sgr ritiene che l’incarico conferito alla Società di revisione debba avere una durata temporale tale per cui possa essere garantito il corretto espletamento della sua funzione di supervisione e controllo.

I principali elementi presi in considerazione da Etica Sgr in relazione alla valutazione della votazione sull’incarico o sul rinnovo dello stesso conferito ad una società di revisione riguardano:

  • la durata del periodo per cui la società di revisione ha già esercitato il suo incarico presso la società;
  • il rapporto tra la remunerazione eventualmente ricevuta per attività di consulenza o altre attività non legate a quella di revisione e quella ricevuta per attività di revisione.

Per la valutazione di tali elementi, Etica Sgr può far ricorso alla valutazione di service provider specializzati.

Inoltre, tali elementi possono essere adattati alle specificità dei singoli mercati in particolare, ma non esclusivamente, per quanto riguarda il mercato degli Stati Uniti.

La scelta della società di revisione può rappresentare anche un argomento di dialogo con le aziende o di voto di eventuali mozioni degli azionisti su questo tema.

1.6 Responsabilità fiscale (SDG 10)

SDG 10Etica Sgr valuta la rilevanza finanziaria dei rischi fiscali e intende fare delle tasse un tema di dialogo prioritario nel caso in cui vi sia una mancanza di adeguata trasparenza sul tema.

In particolare, Etica Sgr è orientata a dialogare, tra gli altri, sui seguenti argomenti (nonché a votare a favore di eventuali mozioni degli azionisti a riguardo):

  • pubblicare una politica fiscale;
  • inserire la fiscalità nel mandato di controllo del Consiglio di Amministrazione;
  • definire il rischio fiscale;
  • pubblicare informazioni su operatività e tasse pagate a livello di singolo Paese in cui si opera.

1.7 Donazioni a partiti e/o a candidati (SDG 16)

 

SDG 16

Per una gestione aziendale indipendente è importante che non sussistano relazioni vincolanti con partiti politici, candidati e/o altri gruppi di pressione. Può capitare, infatti, che sussistano relazioni tra imprese e partiti politici, ad esempio per finanziare campagne elettorali.

In particolare, Etica Sgr è orientata a dialogare, tra gli altri, sui seguenti argomenti (nonché a votare a favore di eventuali mozioni degli azionisti a riguardo):

  • vietare o regolamentare le donazioni ai partiti politici e/o candidati;
  • dichiarare il proprio coinvolgimento in attività di lobbying.